Horror/thriller di Fred Walton sul classico tema della babysitter perseguitata dalle telefonate di un pazzo omicida. Molto famoso il primo segmento, con la studentessa Jill Johnson (una brava Carol Kane che sgrana gli occhi quasi come Bette Davis) gradualmente portata al terrore dagli squilli del telefono. Questa mezz'ora di tensione iniziale ha sicuramente ispirato Wes Craven per il suo celebre Scream (1996). Sette anni dopo, l'assassino fugge dal manicomio criminale e sono i figli di Jill ad essere in pericolo.... Nel cast ci sono anche il poliziotto-investigatore John Clifford (il panzuto Charles Durning), l'annoiata e alcolizzata Tracy, donna sola che bazzica i bar (un'ottima Colleen Dewhurst), Rutanya Alda (l'indimenticata Carol Ann di Mammina Cara ) come madre dei primi sfortunati bimbi vittime del mostro, la dottoressa Monk del manicomio (una dura Rachel Roberts), e soprattutto Curd Duncan, killer psicotico fragile e malaticcio per cui è difficile non pro...
Ho finalmente visto Chiamami col tuo nome , anzi: Call Me By Your Name in originale e coi sottotitoli. Ero un po' prevenuto perché di Guadagnino avevo visto Io sono l'amore, l'avevo trovato tedioso e artificioso, e sapevo che quest'ultimo film era la conclusione di una trilogia cominciata con quello lì. Confesso tranquillamente che mi sono sorpreso a trovarlo quasi piacevole, confezionato decentemente e non pesante, nonostante superi le due ore. Anche stavolta ho apprezzato molto la fotografia, le inquadrature ben curate, i costumi e le scelte musicali, le citazioni cinematografiche. Temevo di non apprezzare altro. Ho trovato invece con sollievo che le scene di sesso/amore erano trattate con meno compiacimenti estetizzanti e lungaggini che m'avevano infastidito in Io sono l'amore . Ho trovato buffa la scelta retrò di girare la camera verso il paesaggio fuori dalla finestra durante l'amplesso tra i due protagonisti maschili. Forse quel tocco di p...
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